francesco totti

Francesco racconta Totti

In questi giorni é nelle sale, il documentario autobiografico di Francesco Totti. La pellicola ricostruisce e racconta la vita del simbolo della Roma giallorossa, e di questo campione, così amato, sopratutto, ma non solo, dai tifosi romanisti.

Mi chiamo Francesco Totti

Il film é disponibile nelle sale il 19, 20 e 21 ottobre, ed é in concorso al Festival del Cinema di Roma. La pellicola racconta la vita e la carriera del calciatore, ed é guidata dalla sua voce, che narra e racconta ogni singolo aspetto. Il documentario é tratto dal libro “Un Capitano”, e comincia con lo stadio Olimpico buio e vuoto. La storia comincia la notte prima del suo addio al calcio giocato.

 

Il sogno di un bambino che vuole diventare calciatore

Francesco, come tantissimi altri bambini voleva diventare un calciatore, e giocare per la sua squadra del cuore, la Roma. Nel documentario ci sono moltissime immagini riprese da una super 8, quando Francesco era appunto un bambino, e cominciava a inseguire il suo sogno. Sempre presente la figura del papà Enzo, recentemente scomparso, cui Francesco dice, che non gli ha mai fatto un complimento, non per demoralizzarlo, ma per evitare che si montasse la testa.

Il ragazzino promette

Nell’ambiente calcistico di Roma, ma non solo, già si parlava di questo Francesco Totti, un ragazzino molto promettente, che sognava di diventare come il suo idolo, Giuseppe Giannini, e giocava nella primavera della Roma. Poi un giorno, viene allontanato dalla squadra, per essere convocato per Brescia. Quel giorno cambiò la sua vita.

Francesco diventa Totti

Francesco in Carlo Mazzone ha trovato non solo un allenatore, ma un uomo pronto a proteggerlo e ad aiutarlo a crescere. Memorabile, quando durante un intervista, il mister lo interrompe con “Ragazzino vatti a fare la doccia”, per allontanarlo dai riflettori, e proteggere la sua crescita. Poi la consacrazione che arriva con Zeman, e le difficoltà incontrate con l’allenatore argentino Bianchi, che voleva mandarlo in prestito alla Sampdoria.

Francesco Totti porta la Roma allo Scudetto

Nel 2001 arriva il tanto desiderato scudetto della Roma, e a guidarla c’è sempre lui, Francesco Totti, che segna il gol decisivo, che porta nella capitale giallorossa uno scudetto atteso da tantissimi anni. La festa nelle strade della capitale, colorate di giallorosso, e i tifosi in estasi, per questo fuoriclasse che rappresenta in pieno la città.

 

Il Campione del Mondo, e la voglia di rimanere a Roma

Nel 2006, l’anno del mondiale, Francesco rischiò di rimanere a casa e guardarlo in tv per un gravissimo infortunio. Poi invece in Germania ci andò, forse non riuscì ad essere protagonista come desiderava, ma fu una pedina importante per la nazionale di Lippi, che diventò Campione del Mondo. In quel periodo si fecero fortissime le sirene del Real Madrid. Francesco aveva già ricevuto tantissime offerte da moltissime squadre, ma giocare nel Real Madrid, dei Galaticos, sarebbe stata la consacrazione definitiva, e gli avrebbe fatto aumentare sensibilmente le competizioni e le coppe vinte. Ma Francesco decise di rimanere a Roma.

Francesco Totti, la moglie Ilary, e l’addio al calcio

La coppia Francesco e Ilary Totti é conosciutissima, non solamente a Roma, ma in tutta Italia. Il matrimonio visto in diretta tv, e le loro tantissime apparizioni televisive. Nel documentario ovviamente, esistono tante scene e racconti che parlano della loro storia e della famiglia. Fino a tornare all’inizio del racconto, a quella giornata in cui Francesco Totti, disse addio al calcio.

 

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About the author

Romana giramondo. Diplomata al Liceo Classico e Laureata in Scienze della Comunicazione.
Amo la Moda, lo stile e il cinema
Mi diletto a cucinare

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